Regolamento

Con questo documento si intende fornire un promemoria sulle regole di base che devono essere osservate dai Soci o dagli Ospiti, nello svolgimento delle attività fuoristradistiche sociali.

Si tratta di semplici norme di comportamento civile e di buona educazione. Dunque, che si vada in off-road da soli o in gruppo, il rispetto di queste regole distingue un fuoristradista "di classe" dall'improvvisato "Attila" a 4 ruote motrici.

Affermiamo con forza il nostro punto di vista riguardo certe situazioni e comportamenti: nella guida in fuoristrada, niente è dato per scontato e l'imprevisto è sempre in agguato.

La falsa sicurezza che si acquisisce dopo le prime esperienze e l'adrenalina di affrontare un'ostacolo che ormai pensiamo di conoscere nel dettaglio rappresentano il punto, dove co responsabilità bisogna fermarsi e capire se procedere!!! Confrontatevi sempre con i compagni di gita, lasciando il detto ci provo ai "Rambo".

Il fondamento è quello di non arrecare danni ai veicoli, provando ad affrontare qualsiasi cosa sia nel percorso per raggiungere una metà che con altre tipologie di veicoli non sarebbe possibbile.

ART. 1 - LEGGERE ATTENTAMENTE


Significa che futuro SOCIO deve dedicare attenzione alla lettura del regolamento, che contiene diritti, doveri e comportamenti richiesti. Non basta accettare passivamente: l'utente ha il dovere di comprendere il contenuto del regolamento prima di procedere.

ART. 2 - ACCETTARE INTEGRALMENTE


Accettare integralmente: L'espressione implica che, una volta che l'utente ha letto e compreso il regolamento, lo deve accettare completamente, senza apportare modifiche. Non è possibile selezionare solo alcune parti del regolamento e rifiutare altre: l'accettazione è totale.

Puoi ruichiedere lo Statuto del MASTER ROAD a: direttivo@master4x4.it



ART. 3 - NORME DI GENERALI DI SICUREZZA

  • Allaccia sempre le cinture di sicurezza (verifica che anche i tuoi passeggeri lo abbiano fatto) e chiudi i finestrini, per evitare che rami o vegetazione possano colpire il volto.
  • Presta sempre molta attenzione alla guida e non distrarti con telefonino, autoradio o baracchino. In caso di chiamata sul proprio CB rispondi solamente quando sei in una situazione di sicurezza.
  • Fissa bene qualsiasi elemento all'interno dell'abitacolo con corde o elastici: in caso di impatto con un ostacolo imprevisto, anche una lattina di Coca Cola può essere proiettata ad alta velocità.
  • In fuoristrada, e su terreni a scarsa aderenza, innesta subito il riduttore: questo fornirà maggiore disponibilità di coppia e preserverà cambio, frizione e motore dalle maggiori sollecitazioni di marcia


ART 4 - NON USCIRE DAL SENTIERO TRACCIATO

Quando si è fuori strada, ci si trova in un territorio che può sembrare affascinante e invitante, ma che nasconde numerosi pericoli, come pendenze improvvise, zone sabbiose o rocciose, o anche animali selvatici. Il sentiero segnato, quindi, è studiato per essere il percorso più sicuro e praticabile. Uscirne può sembrare una tentazione, magari per cercare un percorso più avventuroso, ma espone a rischi che vanno ben oltre un semplice "incidente". Inoltre, questo comportamento potrebbe danneggiare la flora e la fauna locali, rispetto del tracciato significa rispettare le regole della natura, garantendo una guida più sicura e consapevole, sia per noi che per l'ambiente in cui ci muoviamo.


ART. 5 - APRI E RICHIUDI SEMPRE I PASSAGGI CONSENTITI

In fuoristrada, è abbastanza normale incontrare cancelli, passine o un semplice filo ad interrompere il percorso. Questi, se non sbarrati, chiusi da catene o con cartelli che vietano il transito, solitamente vengono posizionati per delimitare un pascolo o una riserva e per impedire agli animali, in essa custodita, di fuoriuscirne. Quindi, senza divieti specifici, è lecito aprirli ed oltrepassarli, ma è altrettanto indispensabile richiuderli subito dopo. Ricordiamoci che il proprietario o il gestore dei terreni, ci favorisce permettendoci il passaggio, ma potrebbe non essere proprio soddisfatto nel vedere mucche, cavalli e pecore "evadere" dal varco che abbiamo lasciato aperto. Non osservando questa regola elementare, la prossima volta troveremo il passaggio chiuso con un lucchetto.








ART. 6 - ANIMALI AL SEGUITO

Durante le gite è ammesso portare il proprio cane se non disturba. Per la sicurezza propria per quella degli altri, a bordo del veicolo è obbligatoria la paratia di separazione (Art. 169 del C.d.S.). oppure gli appositi sistemi di fermo. Durante le soste, per evitare che i cani (specie se di taglia medio/grande) possano spaventare le persone, i bambini o gli animali al pascolo, dovranno essere tenuti al guinzaglio e con museruola. In ogni caso valgono, e dovranno essere rispettate, le minime regole di buon senso e di rispetto civile.


ART 7 - NIENTE AVVISATORI ACUSTICI

È abbastanza normale incontrare, nei percorsi, animali al pascolo che possono ostacolare il transito o occupare il tracciato; in questo caso ci avvicineremo lentamente sino a fermarci a distanza di sicurezza, attendendo che si spostino da soli; non useremo quindi trombe o lampeggio di fari. Nel caso di animali allo stato brado, cercheremo di rispettare il loro territorio, di non disturbarli e di non spaventarli inseguendoli o, peggio, cercando di catturarli. Guardiamo sempre dove mettiamo le ruote... ci sono anche animali piccoli e lenti come le tartarughe! Dunque, al di fuori di un pericolo imminente, non disturbare inutilmente la quite della natura, degli animali e delle persone.




ART. 8 - RALLENTARE E SE NECESSARIO FERMARSI

Quando s'incontrano motociclisti, mountain bikers o persone, è buona norma rallentare, e se necessario fermarsi, per evitare di investire con polvere, sassi, schizzi di fango e gas di scarico coloro che stiamo incrociando. È un segno di civiltà che farà guadagnare consensi al fuoristrada... non importa quanto siamo stanchi, quanti chilometri ci sono ancora fare o quanti ne abbiamo già fatti nella stessa giornata.


ART. 9 - VELOCITÀ NON SIAMO IN GARA ! ! !

Quando siamo in fuoristrada, non corriamo: la velocità non ci permetterebbe di affrontare gli ostacoli in piena sicurezza mettendo, inoltre, a repentaglio la sicurezza propria e quella altrui. Il problema di uno diventa il problema di tutti, pertanto non vogliamo che nessuno danneggi la vettura, si faccia male o rovini la giornata agli amici con cui sta condividendo il divertimento.


ART. 10 - QUANDO SI PROCEDE IN COLONNA

Quando un certo numero di veicoli procedono incolonnati si deve cercare, in primo luogo, di mantenere la velocità del capo colonna. È lui che ha un'idea della strada che si deve ancora percorrere e della tabella oraria. Approfitteremo quindi delle sue soste per soddisfare le nostre necessità. In prossimità di un bivio, se l'equipaggio che ci segue non è negli specchietti, sarà nostra premura fermarci ad aspettarlo. Lui dovrà fare la stessa cosa con chi lo sta seguendo. Questa semplice regola, spesso trascurata, è l'unica garanzia per non perdere qualcuno del gruppo.






ART. 11 - SE SI SOSTA PER IL PIC-NIC O SI PIANTA IL CAMPO

Che sia in uno spazio libero o riservato, rispetteremo le regole locali, cercheremo di non lasciare traccia del nostro passaggio ponendo cura nel raccogliere tutti i rifiuti che abbiamo prodotto, eviteremo di rovinare il manto erboso e, per fare la brace, sfruttaremo le aree apposite o i fuochi precedenti, valutandone la posizione di massima sicurezza. È in ogni caso vietato accendere fuochi liberi o fuochi all'interno di boschi o in luoghi con vegetazione fitta. In caso di sosta prolungata, accosteremo le macchine sul tracciato esistente, senza uscirne, lasciando uno spazio libero sufficiente al transito.

ART. 12 - ATTREZZATURA A BORDO DEL NOSTRO FUORISTRADA

Porteremo con noi almeno una "strop" (fettuccia specifica per il traino), qualche "grillo" (gancio specifico) e dei guanti per affrontare le situazioni di recovery più comuni. Il materiale deve essere assolutamente in ordine e dimensionato giacché non sarebbe bello che un "grillo volante" arrivasse a danneggiare la macchina del volenteroso che si è prestato a soccorrerci o, molto peggio, procurasse a lui o a noi degli infortuni. Se siamo rimasti in panne è buona norma essere noi a scendere per effettuare l'aggancio al mezzo che ci soccorre e se non siamo sicuri dei punti di ancoraggio chiederemo al proprietario dell'altro veicolo come e dove può essere agganciato. Durante queste operazioni indosseremo sempre dei guanti da lavoro. Se per un qualsiasi motivo si dovesse danneggiare l'attrezzatura altrui, ci offriremo di ricomprarla.



ART. 13 - RECUPERO DI UN VEICOLO IN DIFFICOLTÀ

Nel recupero di un veicolo in off-road è fondamentale che la gestione della situazione sia chiara, ordinata e coordinata. Quando un mezzo rimane bloccato, il contesto può essere già di per sé critico: terreno instabile, condizioni meteo variabili, stress del conducente e potenziali rischi per le persone presenti. In questo scenario, il contributo indiscriminato di tutti gli “spettatori” non solo non è utile, ma può diventare controproducente.
Troppe opinioni espresse contemporaneamente generano confusione, rallentano il processo decisionale e possono portare a fraintendimenti o azioni non coordinate. Per questo motivo è importante che venga riconosciuta un’unica figura di riferimento che abbia la capacità di valutare la situazione e prendere le decisioni.
Gli altri presenti devono mantenere un atteggiamento attento e collaborativo, restando a distanza di sicurezza e pronti a intervenire solo se richiesto. Essere disponibili non significa agire senza indicazioni, ma rispettare i ruoli, osservare l’evolversi della situazione e garantire supporto nel momento del bisogno.
In sintesi, un recupero off-road efficace e sicuro non dipende dal numero di persone che parlano, ma dalla qualità delle decisioni, dalla comunicazione chiara e dal rispetto di una catena di comando. L’organizzazione e la disciplina del gruppo sono elementi essenziali tanto quanto l’esperienza, e contribuiscono in modo decisivo alla sicurezza di tutti.


ART. 14 - TRACCIE DEI PERCORSI

Al fine di tutelare il lavoro svolto dal Club e dai suoi volontari, si ricorda che le tracce GPS dei percorsi sono destinate esclusivamente all’uso interno degli associati. La loro condivisione con persone o soggetti esterni al Club non è consentita.
La realizzazione, il controllo e la bonifica dei percorsi richiedono un significativo impiego di tempo, impegno e risorse, messi a disposizione volontariamente dal Club per garantire attività organizzate, sicure e rispettose del territorio. La diffusione non autorizzata delle tracce compromette questo lavoro e può avere ripercussioni sia organizzative sia ambientali. Si invita pertanto ogni associato a un utilizzo responsabile del materiale fornito, nel rispetto delle regole del Club e dell’impegno di chi contribuisce alla gestione dei percorsi.

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